CENNI STORICI – 1° Gruppo Artiglieri “Cacciatori delle ALPI”

CENNI STORICI

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1° Gruppo Artiglieri “Cacciatori delle ALPI”

CENNI STORICI

 

Nel 1870 si costituisce, in Foligno, per effetto del decreto 13 Novembre,

il1° REGGIMENTO ARTIGLIERIA con reparti ceduti dal 4° Reggimento

Artiglieria da piazza (cinque cp.) e dal 5°, 7°, 8° Artiglieria da campagna

(otto Btr da battaglia, talune delle quali avevano partecipato alle

campagne del Risorgimento).

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Il 1° Gennaio 1874 assume il nome di lo REGGIMENTO ARTIGLIERIA,

in quanto il 1° Reggimento Artiglieria Pontieri lascia l’Artiglieria

e passa a far parte dell’Arma del Genio.

 

Il 25 giugno 1882 prende il nome di lo REGGIMENTO ARTIGLIERIA

DA CAMPAGNA. Durante la 1° Guerra Mondiale il deposito costituisce

i comandi del 37° e 55° Rgt. a. cam., una Btr. da. mon., due Btr.

d’assedio e reparti minori.

 

Nell’ottobre 1934 assume la denominazione di 1° REGGIMENTO

ARTIGLIERIA DI DIVISIONE DI FANTERIA che dal 1° gennaio

1935 cambia in quella di REGGIMENTO ARTIGLIERIA

“CACCIATORI DELLE ALPI”, inquadrato nella

Divisione omonima, con la quale partecipa alla

2a. Guerra Mondiale.

 

Nel Settembre 1943, in seguito all’armistizio, viene sciolto.

 

Il 1° Dicembre 1948 viene ricostruito a l’Aquila con il nome di 1°

REGGIMENTO ARTIGLIERIA DA CAMPAGNA e inquadrato

nella Divisione di Fanteria “Granatieri di Sardegna”.

 

Nel Maggio 1953, utilizzando il personale ed i mezzi dal disciolto 133° Rgt.

a. cor. divenne il 1° REGGIMENTO ARTIGLIERIA CORAZZATA

“Pozzuolo del Friuli”, inquadrato nella Divisione Corazzata omonima,

con sede a Civitavecchia.

 

Il 31 Dicembre 1958 viene disciolto unitamente a tale divisione cedendo

i suoi Gr. smv. alle Divisioni di Fanteria “Legnano”, “Folgore” e

“Granatieri di Sardegna”.

 

Nel Gennaio 1976 viene costituito, nella sede di Bracciano sulla base

dei quadri del preesistente VI11 Gr. a. cam. smv. di CA. il

1° GR..A.CAM. SMV. “CACCIATORI DELLE ALPI”.

 

Il 2 Maggio dello stesso anno il gruppo eredita la Bandiera, le tradizioni,

lo stemma araldico e la cravatta rossa del Rgt. a. cam.

“Cacciatori delle Alpi”, gia’ disciolto nel 1958.

 

Nell’anno 1981 il Gruppo assorbe 2 Btr. campali del disciolto

180° Gr. a. cam. “Gran Sasso” ed assume la denominazione

di lo GRUPPO ARTIGLIERIA “CACCIATORI DELLE ALPI”.

 

CENNI SULLA BANDIERA

 

Il 14 Novembre del 1935 con il Regio Decreto 2043 viene concesso

a tutti i Reggimenti di Artiglieria l’uso dello stendardo; lo riceve

solennemente anche il lo Reggimento di Artiglieria da Campagna.

 

Dal Giugno del 1940 assieme al Reggimento, la Bandiera partecipa

gloriosamente al 2° Conflitto Mondiale.

Per non far cadere la Bandiera nelle mani dei tedeschi, il 9 Settembre del

1943 il drappo e la lancia vennero nascosti nello zaino dell’Alfiere del Reggimento

e seguirono quest’ultimo nelle amare vicissitudini della prigionia

nei campi di concentramento.

Alla fine della Guerra la Bandiera fu riconsegnata al ricostituito

1° Reggimento, fino al 31 Dicembre 1958 data in cui fu sciolto.

Il 2 maggio 1976 nasce, nella realta’ della Scuola di Artiglieria, il lo Gruppo Artiglieria

da Campagna Semovente “Cacciatori delle Alpi” erede

delle tradizioni garibaldine del 1° Reggimento Artiglieria

di cui riceve la Bandiera di Guerra.

 

Il 12 novembre 1999 il 1° Gruppo viene soppresso e la sua Bandiera

torna al Sacrario delle Bandiere all’Altare della Patria in Roma

 

STEMMA ARALDICO

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Lo stemma araldico del reparto ne blasona con precisione la

storia centenaria, mettendone in risalto gli elementi piu’ importanti.

Lo scudo e’ pieno, cioe’ non suddiviso, tutto di rosso a ricordo

dell’epopea garibaldina e del sangue generosamente versato dagli

artiglieri del lo per la liberta’ e l’indipendenza della Patria.

Al centro dello scudo una cotissa d’argento ricorda gli

alamari dei Granatieri di Sardegna, dei quali il Corpo costitui’ per

alcuni anni l’indispensabile supporto di fuoco.

La testa di medusa d’oro sottolinea l’appartenenza del gruppo alla

specialita’ da campagna, mentre il leone rampante d’argento sul

monte che esce da un mare fluttuoso ricorda che il 1° da campagna

e’ stato impiegato oltremare.

Sullo scudo il fregio dell’Arma di Artiglieria, specialita’ da campagna

con l’indicazione del numero del gruppo, sormontato da un elmo legionario

romano cimato da tre foglie d’oro di quercia.

Sono lo scudo, su lista d’argento con le estremita’ bifide di nero

filettate d’oro, il motto: “Ultra primum”.

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